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Decumano Massimo

Decumano Massimo

I risultati degli scavi che da dieci anni vengono effettuati sul territorio di Marsala e che si inseriscono in un progetto di ricerca, pianificato e diretto dalla dottoressa Rossella Giglio, verranno presto presentati al grande pubblico. Le ricerche archeologiche sono state fondamentali nell’indagine e nella valorizzazione di Marsala con la scoperta del decumano massimo e dei sepolcri bizantini con iscrizioni in greco, delle statue di marmo che raffigurano la Venere Callipige e Iside, delle fortezze costiere e dello sbocco a mare del fossato.

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Palazzo VII aprile

Palazzo VII aprile

Il palazzo che fu sede dei Giurati, venne edificato nel 1576 nel sito dell’antica loggia dei Pisani, motivo per cui lo spazio antistante viene comunemente chiamato dai marsalesi “piazza Loggia”. Completato alla metà del secolo XVIII con la realizzazione della facciata conferitagli dall’architetto Giuseppe Moccia, ha forti richiami palladiani nei due ordini di portici, caratterizzati da motivi  a serliana.

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San Giovanni Lilibeum - Chiesa di S. Giovanni Battista

San Giovanni Lilibeum - Chiesa di S. Giovanni Battista

L'isolata chiesetta, eretta nel 1555 e conosciuta anche come chiesa di S. Giovanni al Boeo, custodisce una statua cinquecentesca del Battista attribuita ad Antonello Gagini. Dalla chiesa si accede all'antro della Sibilla Lilibea, che secondo la leggenda qui avrebbe abitato e sarebbe stata sepolta, con resti di un mosaico romano del sec. III d.C. e tracce di affreschi.

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La Villa Romana

La Villa Romana

Sul lato nord-ovest del parco archeologico, poco distante dal Museo, si trova il complesso edilizio più significativo della Lilybeo di età romana. Si tratta di un’unica lussuosa abitazione, provvista di ambienti spaziosi, distribuiti intorno ad un atrio tetrastilo ed a un vasto peristilio.

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Il Museo Whitaker di Mozia

Il Museo Whitaker di Mozia

Il Museo di Mozia è il primo museo punico sicilano. Allestito all'inizio del XX sec, per ospitare i reperti archeologici che gli scavi di Whitaker avevano portato alla luce, conserva oggi interi corredi funerari provenienti dalla stessa isola di Mozia e da Lilybeo.

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La Riserva dello Stagnone

La Riserva dello Stagnone

La riserva prende il nome dallo "Stagnone", una laguna compresa tra quattro isole: Mozia, Isola Grande, Schola e Santa Maria. È la più vasta della Sicilia ed è caratterizzata da acque molto basse (1-2 mt. e spesso non più di 50 cm). La Riserva Naturale dello Stagnone si estende dal litorare di Marsala, che guarda l'arcipelago delle Egadi, e proseguendo fino alla città di Trapani.

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Chiesa Madre (Duomo)

Chiesa Madre (Duomo)

La Chiesa Madre sorge in piazza della Repubblica ed è stata costruita in epoche diverse a partire dal 1176. L'attuale struttura, però, risale al XVII secolo. Il Duomo di Marsala è stato dedicato a San Tommaso Becket.

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GLI ARAZZI FIIAMMINGHI

GLI ARAZZI FIIAMMINGHI

Secondo la leggenda l'arcivescovo Antonio Lombardo ricevette in dono gli arazzi dal re di Spagna Filippo II nel 1589 e la chiesa ne entrò in possesso nel 1594, su precisa volontà del donante. In realtà l'ipotesi della donazione spagnola, non documentata in alcun modo, aveva il solo scopo di rafforzare il prestigio della Chiesa. La provenienza degli arazzi fiamminghi al Mons.Lombardo ha molto probabilmente un'origine commerciale.

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L'EX CONVENTO DEL CARMINE

L'EX CONVENTO DEL CARMINE

La chiesa e il convento vengono edificati verso la fine del XIV ad opera dei padri carmelitani provenienti da Gerusalemme, nelle vicinanze di un'antica torre di avvistamento, presso piazza del Carmine.

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IL COMPLESSO SAN PIETRO

IL COMPLESSO SAN PIETRO

In età medievale la zona della città dove ha sede il Complesso San Pietro era il quartiere ebraico.  Il monastero delle Benedettine viene eretto nel '500 a seguito dell'espulsione degli Ebrei dalla città. La chiesa di San Pietro (1569), cui si accede da via XI maggio, faceva un tempo da ingresso al monastero.

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TEATRO IMPERO

TEATRO IMPERO

L'immobile, costruito agli inizi del XX secolo come Arena Roma, aveva una pianta rettangolare, minori dimensioni e un piccolo schermo proiezione in muratura.

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Teatro Comunale

Teatro Comunale

Quasi trecento posti a sedere, tre ordini di palchi, platea e loggione. La storia del "regio" teatro comunale inizia l'11 maggio 1807, quando il re Ferdinando IV di Borbone accordò a don Leopoldo Fedele il permesso (poi trasferito al nobile marsalese Giovanni Nuccio) di poter costruire un teatro stabile onde potervisi rappresentare commedie, tragedie e opere in musica, Il teatro funzionò regolarmente fino al 1824.

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